Messalino di Giovedì 14 Ottobre

Messalino di Giovedì 14 Ottobre

 

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani (3,21-30a)

Fratelli, ora, indipendentemente dalla Legge, si è manifestata la giustizia di Dio, testimoniata dalla Legge e dai Profeti: giustizia di Dio per mezzo della fede in Gesù Cristo, per tutti quelli che credono. Infatti non c’è differenza, perché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, per mezzo della redenzione che è in Cristo Gesù.
È lui che Dio ha stabilito apertamente come strumento di espiazione, per mezzo della fede, nel suo sangue, a manifestazione della sua giustizia per la remissione dei peccati passati mediante la clemenza di Dio, al fine di manifestare la sua giustizia nel tempo presente, così da risultare lui giusto e rendere giusto colui che si basa sulla fede in Gesù.
Dove dunque sta il vanto? È stato escluso! Da quale legge? Da quella delle opere? No, ma dalla legge della fede. Noi riteniamo infatti che l’uomo è giustificato per la fede, indipendentemente dalle opere della Legge.
Forse Dio è Dio soltanto dei Giudei? Non lo è anche delle genti? Certo, anche delle genti! Poiché unico è Dio.

* Dio stesso ha innalzato il Crocifisso — non solo la croce — come segno di espiazione per manifestare la sua giustizia e la sua decisione di giustificare i credenti in Gesù Cristo (cfr 2Cor 5,21). Così si è compiuto quello che i Giudei celebravano nel gran giorno dell’espiazione.

 

Salmo Responsoriale (dal Sal 129)
Con il Signore è la misericordia e grande è con lui la redenzione.

Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia supplica.

Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi ti può resistere?
Ma con te è il perdono:
così avremo il tuo timore.

Io spero, Signore.
Spera l’anima mia,
attendo la sua parola.
L’anima mia è rivolta al Signore
più che le sentinelle all’aurora.

 

Canto al Vangelo (Gv 14,6)
Alleluia... Io sono la via, la verità e la vita, dice il Signore. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Alleluia.

Dal Vangelo secondo Luca (11,47-54)

In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite.
Per questo la sapienza di Dio ha detto: “Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno”, perché a questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall’inizio del mondo: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccarìa, che fu ucciso tra l’altare e il santuario. Sì, io vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione.
Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l’avete impedito».
Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo in modo ostile e a farlo parlare su molti argomenti, tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca.

* Lo stesso Dio che nell’Antica Alleanza ha parlato per mezzo dei profeti, nella Nuova parla attraverso Gesù. Chi dunque impedisce al popolo di Dio di ascoltare questa Parola? Coloro che avrebbero la preparazione intellettuale per comprenderla, ma rifiutano di sottomettersi alle esigenze indicate dagli inviati di Dio.

 

Spunti di Riflessione

Sarà chiesto conto a questa generazione
Tre rimproveri: i legisti fanno della legge, che Dio ha dato per il bene e per la salvezza degli uomini, un peso insopportabile con la loro dottrina e la loro interpretazione, e con la barriera che innalzano attorno a essa; però essi stessi sanno ben sottrarsi agli obblighi con cavillose argomentazioni. Ai profeti che a causa della parola di Dio sono stati uccisi dai loro avi, erigono monumenti, coi quali vogliono esprimere la loro condanna per questi fatti. E intanto uccidono essi stessi il più grande maestro e profeta, Gesù. Si ascrivono il diritto esclusivo di spiegare la Scrittura e la volontà di Dio, e di condurre quindi alla conoscenza di Dio e con essa alla vita eterna; e intanto rifiutano Gesù e impediscono che altri lo riconoscano e giungano, tramite il suo messaggio e la sua opera, alla conoscenza e alla vita eterna.
Al tempo di Gesù i dottori della legge costruivano monumenti ai profeti assassinati. I sepolcri di Amos e di Abacuc, proprio in quei giorni, erano diventati luoghi di pellegrinaggio. Evidentemente è un segno di quanto in quel tempo venivano apprezzati la Parola di Dio e i suoi banditori! Ma che succede? Ecco, Gesù è più che profeta; e proprio coloro che costruiscono monumenti ai profeti, cercano di ucciderlo.

 

La Parola per me, Oggi

La mancanza di disponibilità alla voce di Dio, la presunzione di non avere nulla da cambiare, l’alterigia che vanta, se potesse, diritti anche su Dio, ci impediscono di correre sulla via del pentimento: e Dio resta lontano, irraggiungibile. Impariamo oggi a cercare la luce a qualsiasi prezzo, per non rischiare, come gli scribi e i farisei di chiudere tutte le porte.

 

La Parola si fa Preghiera

O Dio fedele, che hai parlato per mezzo dei profeti e del tuo Figlio, il Verbo fatto carne, tu continui a suscitare anche oggi autentici testimoni della tua Parola. Donaci di incontrare questi maestri della vera sapienza e di accogliere il loro messaggio, perché ci sia data la chiave della conoscenza che apre le porte del Regno.

Il Mio Rosario
Lungi dall’essere una fuga dai problemi del mondo, il Rosario ci spinge a guardarli con occhio responsabile e generoso (Rosarium Virginis Mariae, 40). Mistero. Padre nostro, Ave Maria (10 volte), Gloria.

 

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