Messalino di Giovedì 2 Settembre

Messalino di Giovedì 2 Settembre

 

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi (1,9-14)

Fratelli, dal giorno in cui ne fummo informati, non cessiamo di pregare per voi e di chiedere che abbiate piena conoscenza della sua volontà, con ogni sapienza e intelligenza spirituale, perché possiate comportarvi in maniera degna del Signore, per piacergli in tutto, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio. 
Resi forti di ogni fortezza secondo la potenza della sua gloria, per essere perseveranti e magnanimi in tutto, ringraziate con gioia il Padre che vi ha resi capaci di partecipare alla sorte dei santi nella luce.
È lui che ci ha liberati dal potere delle tenebre
e ci ha trasferiti nel regno del Figlio del suo amore,
per mezzo del quale abbiamo la redenzione,
il perdono dei peccati.

* La conoscenza di Dio si verifica nelle «buone opere», nei «frutti» o in «un comportamento degno del Signore». La conoscenza cristiana di Dio non è speculazione ma comunione di vita.

 

Salmo Responsoriale (dal Sal 97)
Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

Cantate inni al Signore con la cetra,
con la cetra e al suono di strumenti a corde;
con le trombe e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore.

 

Canto al Vangelo (Mt 4,19)
Alleluia, alleluia. Venite dietro a me, dice il Signore, vi farò pescatori di uomini. Alleluia.

Dal Vangelo secondo Luca (5,1-11)

In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse  a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare. 
Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini». 
E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

* Gesù comincia a raccogliere i discepoli, i collaboratori attivi della sua opera. Egli si serve degli uomini per realizzare il suo piano divino. La chiamata inizia con Simone-Pietro.

 

Spunti di Riflessione

Il successo dell’obbedienza
La fede di Simone è netta: «Sulla tua parola getterò le reti». Obbedisce e la pesca diventa miracolosa. Simone e suo fratello Andrea per imbarcare quei pesci sono costretti a chiamare Giacomo e Giovanni che gli porgano una mano. L’uomo deve obbedire e lavorare. Dio darà il successo. Succede spesso così nella Chiesa: nonostante tutti i metodi impiegati e tutte le forze usate, certe volte non si ottiene alcun risultato. A un tratto però Dio dà un raccolto inaspettato e improvviso, proprio là dove ci si aspettava un raccolto nullo o meschino.
Come appare Gesù a coloro che lo hanno incontrato, che si sono uniti a lui e la cui testimonianza è il fondamento della nostra fede?
a) Egli attira l’uomo nella sua scia;
b) diffonde una calma sovrana;
c) pur non esercitando alcuna professione come gli altri, vive le preoccupazioni quotidiane del prossimo;
d) nei suoi segni prodigiosi si manifestano una forza e un’amicizia sovrumane che permettono di avvertire immediatamente la presenza di Dio; gli uomini rimangono «affascinati»;
e) sa infondere coraggio a chi è triste e timoroso;
f) fa promesse che aprono un futuro nuovo;
g) chiama alla comunità e alla collaborazione con lui, non vuole fare tutto da solo.

 

La Parola per me, Oggi

Simone crede alla parola di Gesù e si arrischia in un’impresa, a giudizio umano, disperata. E noi, come Pietro, siamo pronti a “gettare le nostre reti”, ponendo estrema fiducia sulla Parola di Dio?

 

La Parola si fa Preghiera

Signore, Dio nostro, quando hai chiamato gli uomini a collaborare alla tua opera, hai dato loro dei segni meravigliosi: la rete si è riempita di pesci, e Simon Pietro è diventato pescatore di uomini. Donaci di cogliere anche oggi i segni della tua presenza, perché troviamo il coraggio di seguirti e di annunciare la tua buona notizia.

 

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