Messalino di Giovedì 3 Dicembre

Messalino di Giovedì 3 Dicembre

 

Dal libro del profeta Isaia (26,1-6)

In quel giorno si canterà questo canto nella terra di Giuda:
«Abbiamo una città forte;
mura e bastioni egli ha posto a salvezza.
Aprite le porte:
entri una nazione giusta,
che si mantiene fedele.
La sua volontà è salda;
tu le assicurerai la pace,
pace perché in te confida.
Confidate nel Signore sempre,
perché il Signore è una roccia eterna,
perché egli ha abbattuto
coloro che abitavano in alto,
ha rovesciato la città eccelsa,
l’ha rovesciata fino a terra,
l’ha rasa al suolo.
I piedi la calpestano:
sono i piedi degli oppressi,
i passi dei poveri».

* Nelle epoche più tormentate della storia, l’uomo va in cerca di sicurezza e di punti di riferimento. Dio solo è la roccia incrollabile su cui fondare ogni impresa umana, se non si vuol andare incontro a un inevitabile fallimento.

 

Salmo Responsoriale (dal Sal 117)
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.

Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
È meglio rifugiarsi nel Signore
che confidare nell’uomo.
È meglio rifugiarsi nel Signore
che confidare nei potenti.

Apritemi le porte della giustizia:
vi entrerò per ringraziare il Signore.
È questa la porta del Signore:
per essa entrano i giusti.
Ti rendo grazie, perché mi hai risposto,
perché sei stato la mia salvezza.

Ti preghiamo, Signore: dona la salvezza!
Ti preghiamo, Signore: dona la vittoria!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Vi benediciamo dalla casa del Signore.
Il Signore è Dio, egli ci illumina.

 

Canto al Vangelo (Is 55,6)
Alleluia, alleluia. Cercate il Signore, mentre si fa trovare, invocatelo, mentre è vicino. Alleluia.

Dal Vangelo secondo Matteo (7,21.24-27)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia.
Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».

* Le parole non contano nulla, neppure se sono una professione di fede o una lode a Dio: solo le opere contano.

 

Spunti di Riflessione

«Ha costruito la sua casa sulla roccia»
Gesù disegna due quadri: la casa che un uomo prudente si è costruita sulla roccia e la casa che un uomo stolto fondò sulla sabbia. Bisogna che si rappresenti un po’ l’ambiente e il modo di costruire le case in Palestina. La casa era fatta alla meglio con pietre, fango e legno. La pioggia cade per lo più improvvisa e violenta, e, non trovando il terreno permeabile di boschi e prati, si raccoglie in ruscelli e torrenti che precipitano impetuosi sul fondo roccioso. La casa fondata sulla roccia non viene spazzata via: il furore delle onde le passa ai fianchi senza poterne minare le fondamenta. L’altra invece è subito in pericolo, perché l’acqua, sottraendole con tutta facilità la sabbia su cui è costruita, la travolge irrimediabilmente.

«Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande». Tutto è incalzante, per ognuno il tempo urge. La vita è una e irripetibile, e alla fine il giudizio è inevitabile. Lo potrà superare soltanto colui la cui vita sia stata costruita con un unico ideale: Dio, il Regno di Dio e la sua giustizia. Quando tutto viene a mancare resta solo Dio: chi punta su Dio vince la partita.

 

La Parola per me, Oggi

«Fa la volontà del Padre mio». Cioè, mostrare un volto di misericordia, perché la volontà del Padre è amore. Bisogna essere implacabilmente buoni: sorridere a chi ci scomoda, favorire chi ci ha cagionato una pena, ascoltare e perdonare.

 

 

La Parola si fa Preghiera

O mio Dio, istruiscimi non soltanto su ciò che tu vuoi, ma anche su ciò che tu sei, perché più ti conoscerò più ti amerò, ed amarti è il mio primo dovere, la cosa che soprattutto vuoi da me, ed è anche il mio più grande bisogno... E insieme alla luce dammi la forza per seguirla, o mio Dio; non basta amarti e conoscere la tua volontà, bisogna avere il coraggio di servirti, il coraggio di fare ciò che tu vuoi...

 

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