Messalino di Lunedì 1 Febbraio

Messalino di Lunedì 1 Febbraio

 

Dalla Lettera agli Ebrei (11,32-40)

Fratelli, che dirò ancora? Mi mancherebbe il tempo se volessi narrare di Gedeone, di Barak, di Sansone, di Iefte, di Davide, di Samuele e dei profeti; per fede, essi conquistarono regni, esercitarono la giustizia, ottennero ciò che era stato promesso, chiusero le fauci dei leoni, spensero la violenza del fuoco, sfuggirono alla lama della spada, trassero vigore dalla loro debolezza, divennero forti in guerra, respinsero invasioni di stranieri.
Alcune donne riebbero, per risurrezione, i loro morti. Altri, poi, furono torturati, non accettando la liberazione loro offerta, per ottenere una migliore risurrezione. Altri, infine, subirono insulti e flagelli, catene e prigionia. Furono lapidati, torturati, tagliati in due, furono uccisi di spada, andarono in giro coperti di pelli di pecora e di capra, bisognosi, tribolati, maltrattati – di loro il mondo non era degno! –, vaganti per i deserti, sui monti, tra le caverne e le spelonche della terra.
Tutti costoro, pur essendo stati approvati a causa della loro fede, non ottennero ciò che era stato loro promesso: Dio infatti per noi aveva predisposto qualcosa di meglio, affinché essi non ottenessero la perfezione senza di noi.

* Gli antenati hanno sopportato tutto ciò in un momento in cui non potevano ancora vedere la realizzazione della promessa. E noi, che possiamo vederla, dovremmo essere meno fedeli di loro?

 

Salmo Responsoriale (dal Sal 30)
Rendete saldo il vostro cuore, voi tutti che sperate nel Signore.

Quanto è grande la tua bontà, Signore!
La riservi per coloro che ti temono,
La dispensi, davanti ai figli dell’uomo,
a chi in te si rifugia.

Tu li nascondi al riparo del tuo volto,
lontano dagli intrighi degli uomini;
li metti al sicuro nella tua tenda,
lontano dai litigi delle lingue.

Benedetto il Signore,
che per me ha fatto meraviglie di grazia
in una città fortificata.

Io dicevo, nel mio sgomento:
«Sono escluso dalla tua presenza».
Tu invece hai ascoltato la voce della mia preghiera
quando a te gridavo aiuto.

Amate il Signore, voi tutti suoi fedeli;
il Signore protegge chi ha fiducia in lui
e ripaga in abbondanza chi opera con superbia.

 

Canto al Vangelo (Lc 7,16)
Alleluia, alleluia. Un grande profeta è sorto tra noi, e Dio ha visitato il suo popolo. Alleluia.

Dal Vangelo secondo Marco (5,1-20)

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli giunsero all’altra riva del mare, nel paese dei Gerasèni. Sceso dalla barca, subito dai sepolcri gli venne incontro un uomo posseduto da uno spirito impuro.
Costui aveva la sua dimora fra le tombe e nessuno riusciva a tenerlo legato, neanche con catene, perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva spezzato le catene e spaccato i ceppi, e nessuno riusciva più a domarlo. Continuamente, notte e giorno, fra le tombe e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre.
Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi e, urlando a gran voce, disse: «Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!». Gli diceva infatti: «Esci, spirito impuro, da quest’uomo!». E gli domandò: «Qual è il tuo nome?». «Il mio nome è Legione – gli rispose – perché siamo in molti». E lo scongiurava con insistenza perché non li cacciasse fuori dal paese.
C’era là, sul monte, una numerosa mandria di porci al pascolo. E lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi». Glielo permise. E gli spiriti impuri, dopo essere usciti, entrarono nei porci e la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare; erano circa duemila e affogarono nel mare.
I loro mandriani allora fuggirono, portarono la notizia nella città e nelle campagne e la gente venne a vedere che cosa fosse accaduto. Giunsero da Gesù, videro l’indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto, spiegarono loro che cosa era accaduto all’indemoniato e il fatto dei porci. Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio.
Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo supplicava di poter restare con lui. Non glielo permise, ma gli disse: «Va’ nella tua casa, dai tuoi, annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te». Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli quello che Gesù aveva fatto per lui e tutti erano meravigliati.

* Gesù libera un uomo dagli spiriti immondi che lo affliggono. Dopo la guarigione egli se ne sta seduto, vestito e pienamente rinsavito, ciò fa, sulle persone che lo conoscono, un effetto tanto insolito che cominciano ad avere paura, ossia tremano di fronte alla potenza che possiede Gesù.

 

Spunti di Riflessione

Quando Dio permette …             
Si tratta d’un caso d’ossessione diabolica particolarmente grave. L’uomo è furioso e non può essere trattenuto nemmeno con robuste catene. Il suo orribile soggiorno nei sepolcri scavati fra le rocce, — secondo le vedute d’allora, un posto preferito dagli spiriti immondi — i suoi urli sui monti, che si fanno sentire giorno e notte attraverso le campagne e fin nei casolari più distanti, il selvaggio atteggiamento: son tutti particolari che danno risalto alla gravità del caso.
«Esci, spirito impuro, da quest’uomo!»: il comando perentorio di Gesù dimostra che egli ha potere assoluto sugli spiriti del male ( gli “spiriti impuri” sono le forze del male, del peccato, che si contrappongono alla bontà di Dio, santissimo e quindi purissimo).
Negare Satana non è sfuggire al suo potere; è piuttosto dargli la propria anima in balia.
Questo racconto diventa un miracolo della misericordia divina. Gesù ha attraversato il lago per guarire un ossesso: agli occhi di Dio, questa guarigione valeva bene il fatto che il Maestro Divino si disturbasse.

 

La Parola per me, Oggi

Il male, il peccato distrugge l’uomo. L’esempio dell’indemoniato è chiaro. Di conseguenza tu contrasta il male fin dai suoi inizi. La diagnosi per smascherare il proprio male interiore e scoprirne la terapia è l’esame di coscienza, una pratica ormai dimenticata da molti. Eppure è necessario ritagliare a sera quella piccola oasi di silenzio ove tu sei solo con te stesso e scopri quella piccola macchia che sta allargandosi e che crescerebbe se tu non la bloccassi e la cancellassi.

 

La Parola si fa Preghiera

Grazie Padre buono per Gesù tuo Figlio. Grazie Gesù per la tua presenza sulla terra. Tu sei più forte del nostro nemico, ci salvi, ci liberi, ci difendi da lui. Noi confidiamo in te.

 

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