Messalino di Lunedì 14 Giugno

Messalino di Lunedì 14 Giugno

 

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (6,1-10)

Fratelli, poiché siamo suoi collaboratori, vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio. Egli dice infatti:
«Al momento favorevole ti ho esaudito
e nel giorno della salvezza ti ho soccorso».
Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!
Da parte nostra non diamo motivo di scandalo a nessuno, perché non venga criticato il nostro ministero; ma in ogni cosa ci presentiamo come ministri di Dio con molta fermezza: nelle tribolazioni, nelle necessità, nelle angosce, nelle percosse, nelle prigioni, nei tumulti, nelle fatiche, nelle veglie, nei digiuni; con purezza, con sapienza, con magnanimità, con benevolenza, con spirito di santità, con amore sincero, con parola di verità, con potenza di Dio; con le armi della giustizia a destra e a sinistra; nella gloria e nel disonore, nella cattiva e nella buona fama; come impostori, eppure siamo veritieri; come sconosciuti, eppure notissimi; come moribondi, e invece viviamo; come puniti, ma non uccisi; come afflitti, ma sempre lieti; come poveri, ma capaci di arricchire molti; come gente che non ha nulla e invece possediamo tutto!

* Paolo ha fatto di tutto per non compromettere l’opera di Dio: le prove e gli avvenimenti non hanno intaccato la sua fedeltà; la sua longanimità e la sua carità vi si sono anzi forgiate.

 

Salmo Responsoriale (dal Sal 97)
Il Signore ha rivelato la sua giustizia.

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

 

Canto al Vangelo (Sal 118)
Alleluia, alleluia. Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino. Alleluia.

Dal Vangelo secondo Matteo (5,38-42)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio” e “dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello.
E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due.
Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle».

* Gesù abolisce ogni concessione alla vendetta umana. Non si deve resistere all’ingiustizia che viene perpetrata ricambiando con l’ingiustizia.

 

Spunti di Riflessione

Da’ a chi ti chiede
Tutto l’insegnamento è questo: «Da’ a chi ti chiede»; sii generoso! Sempre mostrare la misericordia di Dio. «...e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle». Quando uno chiede un prestito, è facile voltare le spalle.
Gesù ci comanda di non rifiutare nulla a nessuno. «Se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due». Non rifiutare, in quanto possibile, nulla a nessuno. Gesù ha portato l’esempio del Samaritano. Chi è questo Samaritano? Un eretico. Il nome non lo conosciamo. Ecco un amore anonimo, senza nome e senza volto. Il Figlio di Dio, Gesù, si è nascosto sotto le sembianze anonime di questo samaritano e si pone sempre nelle file di coloro che amano semplicemente, in modo anonimo, senza farsi accorgere, che donano nascostamente. Che fermento di bontà c’è nel mondo! Dietro ogni anonimato, c’è Gesù. Per il cristiano il prossimo, qualunque fratello, diventa lo specchio in cui vede risplendere Gesù. Dietro al mio fratello, sta un impegno totale, poiché Gesù «si è sacrificato fino alla morte».
Per il Signore, ognuno di noi ha un valore eterno, qualche cosa di immensamente grande. Lo capiremo quando saremo di là.

 

La Parola per me, Oggi

Chi ama deve sopportare, donare e offrire in continuazione: «Da’ a chi ti chiede...». Dato che l’amore è offerta e donazione, la risposta dell’amore è sempre una sorpresa, una novità.

 

La Parola si fa Preghiera

Abbassa il mio capo, Signore, con la carezza della Tua mano, perché io cammini sulla terra confuso nella schiera di coloro che non alzano grida di vendetta, ma cantano la silenziosa forza del perdono. Gesù mite e umile di cuore rendi il mio cuore simile al tuo.

 

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