Messalino di Lunedì 27 Settembre

Messalino di Lunedì 27 Settembre

 

Dal libro del profeta Zaccaria (8,1-8)

La parola del Signore degli eserciti fu rivolta in questi termini: «Così dice il Signore degli eserciti:
Sono molto geloso di Sion,
un grande ardore m’infiamma per lei.
Così dice il Signore: Tornerò a Sion e dimorerò a Gerusalemme.
Gerusalemme sarà chiamata “Città fedele” e il monte del Signore degli eserciti “Monte santo”. 
Così dice il Signore degli eserciti: Vecchi e vecchie siederanno ancora nelle piazze di Gerusalemme, ognuno con il bastone in mano per la loro longevità. Le piazze della città formicoleranno di fanciulli e di fanciulle, che giocheranno sulle sue piazze.
Così dice il Signore degli eserciti: Se questo sembra impossibile agli occhi del resto di questo popolo in quei giorni, sarà forse impossibile anche ai miei occhi? Oracolo del Signore degli eserciti.
Così dice il Signore degli eserciti:
Ecco, io salvo il mio popolo
dall’Oriente e dall’Occidente:
li ricondurrò ad abitare a Gerusalemme;
saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio,
nella fedeltà e nella giustizia.

* In questo brano sono riferite cinque espressioni del Signore, introdotte dalla formula «Così dice il Signore degli eserciti» e scalate in progressione ascendente. La punta degli oracoli è nell’ultima frase: «Io salvo il mio popolo; li ricondurrò a Gerusalemme; io sarò il loro Dio».

 

Salmo Responsoriale (dal Sal 101)
Il Signore ha ricostruito Sion ed è apparso nel suo splendore.

Le genti temeranno il nome del Signore
e tutti i re della terra la tua gloria,
quando il Signore avrà ricostruito Sion
e sarà apparso in tutto il suo splendore.
Egli si volge alla preghiera dei derelitti,
non disprezza la loro preghiera.

Questo si scriva per la generazione futura
e un popolo, da lui creato, darà lode al Signore:
Il Signore si è affacciato dall’alto del suo santuario,
dal cielo ha guardato la terra,
per ascoltare il sospiro del prigioniero,
e liberare i condannati a morte.

I figli dei tuoi servi avranno una dimora,
la loro stirpe vivrà sicura alla tua presenza,
perché si proclami in Sion il nome del Signore
e la sua lode in Gerusalemme,
quando si raduneranno insieme i popoli
e i regni per servire il Signore.

 

Canto al Vangelo (Mc 10,45)
Alleluia, alleluia. Il Figlio dell’uomo è venuto per servire e dare la propria vita in riscatto per molti. Alleluia

Dal Vangelo secondo Luca (9,46-50)

In quel tempo, nacque una discussione tra i discepoli, chi di loro fosse più grande. 
Allora Gesù, conoscendo il pensiero del loro cuore, prese un bambino, se lo mise vicino e disse loro: «Chi accoglierà questo bambino nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Chi infatti è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande».
Giovanni prese la parola dicendo: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito, perché non ti segue insieme con noi». Ma Gesù gli rispose: «Non lo impedite, perché chi non è contro di voi, è per voi».

* L’evangelista fa notare come il metro che usa Gesù nell’identificare la grandezza delle persone sia diverso da quello che usano i suoi contemporanei e fra essi anche addirittura i suoi discepoli che si preoccupano di chi tra essi sia il più grande, si preoccupano della grandezza del proprio io e non di quella di Gesù.

 

Spunti di Riflessione

L’anima del fanciullo
L’assurdità dei discepoli si manifesta nella disputa su chi di loro fosse il maggiore, o chi fosse più grande di loro, e nel sentimento di gelosia verso lo sconosciuto che nel nome di Gesù scaccia i demoni. Gesù rimprovera ai discepoli il loro pensare e agire ambizioso.
In realtà è grande chi è il più piccolo tra di loro. Ciò che porta alla vera grandezza non è la potenza o l’incarico che si riveste, ma il servizio disinteressato per i più piccoli. E nessuno è escluso dal servizio per amore di Gesù, anche se costui non appartiene alla comunità dei discepoli. Colui che, pur stando fuori, si dichiara per Gesù, non può essere considerato un nemico.
Gesù sottolinea la necessità di cambiare la mentalità: «chi infatti è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande». Chi accoglie un bimbo accoglie Lui stesso, chi accoglie Lui accoglie il Padre che è nei cieli. Il fanciullo non ha alcun desiderio di grandezza esteriore. Dinanzi a Dio chi è grande è piccolo, e chi è piccolo è grande; chi cambia la propria mentalità e si converte, comprende il valore della passione e della morte come di una via che porta alla vita vera. Ampiezza di visuale e grandezza di cuore devono albergare in ogni apostolo, ma Gesù constata con tristezza che il suo insegnamento con gli apostoli non è ancora soddisfacente.

 

La Parola per me, Oggi

Questo brano del Vangelo è una lezione per ogni uomo. Ma, ad avere sete di potere per dominare gli altri e mettersi al di sopra degli altri, non è soltanto l’individuo. Interi popoli hanno queste ispirazioni. Che cosa sono le guerre, se non l’espressione tragica della volontà, da parte di un popolo, di essere più potente degli altri? I popoli più indifesi sono vittime delle aspirazioni orgogliose dei più potenti, dei più forti. Dobbiamo pregare Dio perché sia fatta pace nel rispetto di tutti. Ogni uomo è figlio di Dio.

 

La Parola si fa Preghiera

Signore, tu ci hai dato come esempio un bambino, perché solo se saremo umili e semplici entreremo nel tuo regno. Allontana da noi ogni tentazione dell’orgoglio e concedici di vedere il tuo volto in ogni uomo, affinché lo serviamo con amore.

 

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