Messalino di Martedì 7 Settembre

Messalino di Martedì 7 Settembre

 

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi (2,6-15)

Fratelli, come avete accolto Cristo Gesù, il Signore, in lui camminate, radicati e costruiti su di lui, saldi nella fede come vi è stato insegnato, sovrabbondando nel rendimento di grazie. Fate attenzione che nessuno faccia di voi sua preda con la filosofia e con vuoti raggiri ispirati alla tradizione umana, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo.
È in lui che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità, e voi partecipate della pienezza di lui, che è il capo di ogni Principato e di ogni Potenza. In lui voi siete stati anche circoncisi non mediante una circoncisione fatta da mano d’uomo con la spogliazione del corpo di carne, ma con la circoncisione di Cristo: con lui sepolti nel battesimo, con lui siete anche risorti mediante la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti. 
Con lui Dio ha dato vita anche a voi, che eravate morti a causa delle colpe e della non circoncisione della vostra carne, perdonandoci tutte le colpe e annullando il documento scritto contro di noi che, con le prescrizioni, ci era contrario: lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce. Avendo privato della loro forza i Principati e le Potenze, ne ha fatto pubblico spettacolo, trionfando su di loro in Cristo.

* «Nessuno faccia di voi sua preda». I mezzi con cui gli eretici cercano di adescare sono «la filosofia e un vuoto inganno», ossia il vuoto inganno della loro filosofia. L’antica circoncisione non vale più. Il battesimo è un misterioso inserimento nella morte, nella sepoltura e nella risurrezione di Cristo.

 

Salmo Responsoriale (dal Sal 144)
Buono è il Signore verso tutti.

O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.
Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.

Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.

 

Canto al Vangelo (Gv 15,16)
Alleluia... Io ho scelto voi, dice il Signore, perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga. Alleluia.

Dal Vangelo secondo Luca (6,12-19)

In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore.
Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché  da lui usciva una forza che guariva tutti.

* Gesù chiama dodici persone; la vecchia discendenza naturale delle dodici tribù viene cancellata dal nuovo popolo di Dio che non forma un’unità di sangue e di razza, ma una società soprannaturale e spirituale.

 

Spunti di Riflessione

Simone, al quale diede anche il nome di Pietro
Nella lista dei Dodici il primo posto è di Simone-Pietro. È lui che da Gesù ha ricevuto il titolo di pietra, cioè di roccia (parola che esprime magnificamente l’ufficio assunto). La persona di Simone viene investita della più alta dignità. Sui Dodici con a capo Pietro, viene edificata la Chiesa. Simone, la roccia collocata dalla mano di Cristo, sostiene tutto. Non si può rimuovere la roccia senza che tutto l’edificio crolli in rovina. Si tratta quindi di una funzione che deve perdurare fino a che la Chiesa esiste. Il primato di Pietro ha carattere di permanenza: risulta evidente dall’immagine della roccia.
Il poeta Claudel parla così del Papa, successore di San Pietro:

«Egli è solo, col peso di tutti noi sulle spalle. E non soltanto di tutti noi cristiani, ma dell’umanità intera che comprende tutti i pagani, i dissidenti, gli sventurati. Ho visto un giovane prete che singhiozzava nella sua chiesa perché deserta. Anche il Vicario di Cristo, il pastore del mondo, piange, versa lacrime, tocca con la fronte i gradini dell’altare ecumenico. C’è tanta malvagità intorno a lui; si è così sordi, così spaventosamente distratti, così orribilmente refrattari alla sua voce. La lampada rossa che arde davanti al tabernacolo è un simbolo del Papa che sotto lo sguardo di Dio veglia solo, ascolta, contempla, comprende, lavora e prega. Ogni giorno al cuore del Papa giungono le necessità, le sofferenze, le miserie e perfino i peccati di una moltitudine a cui lui non può sottrarsi. In ogni istante il Papa è cosciente di questa Chiesa per la quale egli è la “forma”: in ogni istante è un crocifisso collocato dinanzi a Dio».

 

La Parola per me, Oggi

Chiediamo perdono per i tradimenti di ogni giorno e insieme il coraggio di rimetterci in piedi dopo ogni caduta.

 

La Parola si fa Preghiera

O Dio, che non ti stanchi mai di chiamarci, nel giorno del battesimo tu ci hai dato un nome e una vita nuova. Donaci di non tradirti mai, ma di essere discepoli fedeli, costanti nella preghiera, pronti a rendere testimonianza al Vangelo, disponibili a qualsiasi compito tu ci vorrai affidare.

 

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