Messalino di Mercoledì 28 Luglio

Messalino di Mercoledì 28 Luglio

 

Dal libro dell’Esodo (34,29-35)

Quando Mosè scese dal monte Sinai — le due tavole della Testimonianza si trovavano nelle mani di Mosè mentre egli scendeva dal monte — non sapeva che la pelle del suo viso era diventata raggiante, poiché aveva conversato con il Signore. 
Ma Aronne e tutti gli Israeliti, vedendo che la pelle del suo viso era raggiante, ebbero timore di avvicinarsi a lui. Mosè allora li chiamò, e Aronne, con tutti i capi della comunità, tornò da lui. Mosè parlò a loro. Si avvicinarono dopo di loro tutti gli Israeliti ed egli ingiunse loro ciò che il Signore gli aveva ordinato sul monte Sinai. 
Quando Mosè ebbe finito di parlare a loro, si pose un velo sul viso. Quando entrava davanti al Signore per parlare con lui, Mosè si toglieva il velo, fin quando non fosse uscito. Una volta uscito, riferiva agli Israeliti ciò che gli era stato ordinato. 
Gli Israeliti, guardando in faccia Mosè, vedevano che la pelle del suo viso era raggiante. Poi egli si rimetteva il velo sul viso, fin quando non fosse di nuovo entrato a parlare con il Signore.

* Dopo il peccato del vitello d’oro, Mosè poté rivedere la maestà divina in cima al monte e ricevere nuove tavole di pietra.

 

Salmo Responsoriale (dal Sal 98)
Tu sei santo, Signore, nostro Dio.

Esaltate il Signore, nostro Dio,
prostratevi allo sgabello dei suoi piedi.
Egli è santo!

Mosè e Aronne tra i suoi sacerdoti,
Samuèle tra quanti invocavano il suo nome:
invocavano il Signore ed egli rispondeva.

Parlava loro da una colonna di nubi:
custodivano i suoi insegnamenti
e il precetto che aveva loro dato.

Signore, nostro Dio, tu li esaudivi,
eri per loro un Dio che perdona,
pur castigando i loro peccati. 

Esaltate il Signore, nostro Dio,
prostratevi davanti alla sua santa montagna,
perché santo è il Signore, nostro Dio!

 

Canto al Vangelo (Gv 15,15b)
Alleluia, alleluia. Vi ho chiamato amici, dice il Signore, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Alleluia.

Dal Vangelo secondo Matteo (13,44-46)

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra».

* Chi ha trovato Dio attraverso il messaggio di Gesù, dà fondo con gioia a tutto il resto: ha trovato la verità e la vita.

 

Spunti di Riflessione

Alla ricerca
Noi siamo “viandanti”, alla ricerca di qualcosa di infinitamente bello, quel qualcosa che si chiama Gesù. Gesù è al fondo di tutti i nostri sogni. È Lui il compimento di tutte le nostre aspirazioni, il compimento della nostra natura, il compimento di tutto ciò a cui l’umanità anela. È l’amen della nostra natura.
È Gesù la pienezza, la promessa, il sogno di tutti i sogni, l’anelito di tutti gli aneliti. San Paolo diceva: «Dimentico tutto; mi protendo in avanti per afferrare Lui».

Noi ora riproduciamo la situazione del contadino che ha scoperto il tesoro e del mercante che ha trovato una perla preziosissima. Non possiamo sfuggire alla responsabilità della decisione. Non resta alcun ragionevole dubbio che anche per noi valga la pena di abbandonare tutto per aprirci al futuro del Regno che ci viene incontro come dono.
Il Regno di Dio non è soltanto il massimo valore, ma anche il bene più bello e perfetto che si possa conseguire.

 

La Parola per me, Oggi

Il Signore risorto e glorificato riempie tutto il cosmo; è all’opera e trasfigura tutto. Ma per fare questo, attende la tua collaborazione. Come lo cerchi? Come lo ami?

 

 

La Parola si fa Preghiera

Come una perla, come un tesoro sei Tu, prezioso tra tutte le cose. Ch’io non baratti con nulla la tua Parola vera, ch’io non preferisca nulla alla tua Presenza viva. Perché Tu sei il cuore segreto da cui tutte le cose ricevono senso, la bussola sicura che orienta ogni cammino.

 

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