Messalino di Sabato 18 Settembre

Messalino di Sabato 18 Settembre

 

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timoteo (6,13-16)

Figlio mio, davanti a Dio, che dà vita a tutte le cose, e a Gesù Cristo, che ha dato la sua bella testimonianza davanti a Ponzio Pilato, ti ordino di conservare senza macchia e in modo irreprensibile il comandamento, fino alla manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo,
che al tempo stabilito sarà a noi mostrata da Dio,
il beato e unico Sovrano,
il Re dei re e Signore dei signori,
il solo che possiede l’immortalità
e abita una luce inaccessibile:
nessuno fra gli uomini lo ha mai visto né può vederlo.
A lui onore e potenza per sempre. Amen.

* Paolo vuole radicare profondamente nel cuore di Timoteo la grande esigenza della sua anima: conservare pura e integra la fede cristiana di fronte agli attacchi degli eretici fino al giudizio finale.

 

Salmo Responsoriale (dal Sal 99)
Presentatevi al Signore con esultanza.

Acclamate il Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.

Riconoscete che solo il Signore è Dio:
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.

Varcate le sue porte con inni di grazie,
i suoi atri con canti di lode,
lodatelo, benedite il suo nome.

Perché buono è il Signore,
il suo amore è per sempre,
la sua fedeltà di generazione in generazione.

 

Canto al Vangelo (Lc 8,15)
Alleluia, alleluia. Beati coloro che custodiscono la parola di Dio con cuore integro e buono e producono frutto con perseveranza. Alleluia.

Dal Vangelo secondo Luca (8,4-15)

In quel tempo, poiché una grande folla si radunava e accorreva a lui gente da ogni città, Gesù disse con una parabola: «Il seminatore uscì a seminare il suo seme. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e fu calpestata, e gli uccelli del cielo la mangiarono. Un’altra parte cadde sulla pietra e, appena germogliata, seccò per mancanza di umidità. Un’altra parte cadde in mezzo ai rovi e i rovi, cresciuti insieme con essa, la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono, germogliò e fruttò cento volte tanto». Detto questo, esclamò: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!».
I suoi discepoli lo interrogavano sul significato della parabola. Ed egli disse: «A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio, ma agli altri solo con parabole, affinché vedendo non vedano e ascoltando non comprendano.
Il significato della parabola è questo: il seme è la parola di Dio. I semi caduti lungo la strada sono coloro che l’hanno ascoltata, ma poi viene il diavolo e porta via la Parola dal loro cuore, perché non avvenga che, credendo, siano salvati. Quelli sulla pietra sono coloro che, quando ascoltano, ricevono la Parola con gioia, ma non hanno radici; credono per un certo tempo, ma nel tempo della prova vengono meno. Quello caduto in mezzo ai rovi sono coloro che, dopo aver ascoltato, strada facendo si lasciano soffocare da preoccupazioni, ricchezze e piaceri della vita e non giungono a maturazione. Quello sul terreno buono sono coloro che, dopo aver ascoltato la Parola con cuore integro e buono, la custodiscono e producono frutto con perseveranza.

* Nella parabola del seminatore (8,4-8) Gesù delinea il destino del suo messaggio sul regno di Dio (cfr 8,1). Nonostante tutte le resistenze e tutti gli ostacoli, il messaggio di salvezza si affermerà e porterà frutti.

 

Spunti di Riflessione

La Parola e gli uditori
Con la venuta di Gesù gli ultimi tempi sono iniziati; rimane però ancora la consumazione. La mietitura è la piena espansione del regno di Dio. Si miete solo dopo aver seminato; la gioia della mietitura asciuga le lacrime della seminagione. Il regno di Dio prima di essere mietitura dovrà essere seminagione.
Nella parabola del seminatore la semente, cioè il regno di Dio, è il centro di interesse. Nella spiegazione l’accento è messo sulla reazione degli uomini alla predicazione del vangelo. La semente rappresenta contemporaneamente la Parola e gli uditori della Parola. La spiegazione della parabola fa perno attorno all’individuo ed è in realtà uno studio psicologico. Ogni uomo che abbia ascoltato il messaggio evangelico è portato a esaminarsi seriamente e a pesare le sue reazioni; perché la Parola incontrerà ostacoli interni ed esterni all’uomo. Sant’Agostino, il grande teologo e scritturista, spiegava e applicava così la parabola ai suoi sacerdoti e fedeli: «Cambiate vita finché è possibile, rivoltate col vomere le zolle dure, buttate fuori le pietre dal campo, strappate le spine dal campo. Non abbiate il cuore duro per far perire immediatamente la parola di Dio. Non abbiate una terra leggera in cui la carità non può radicarsi profondamente. Non lasciate che preoccupazioni e desideri mondani soffochino la buona semente, ma siate la buona terra».

 

La Parola per me, Oggi

In Dio c’è una sola parola, e con questa parola viene detta ogni creatura. Ciascuno è una parola unica, pronunciata in modo unico. Dio ci ama e vuole il nostro amore: lo desidera e lo comanda. Non potendo prendere quest’amore con la forza, lo cerca, ci fa la corte. Rimane alla porta e bussa. Il nostro amore gli è così prezioso!

 

 

La Parola si fa Preghiera

La tua Parola, Signore, fa uscire alla luce la mia superficialità, la mia durezza di cuore e le mie seduzioni fatali. Ti chiedo il dono di un cuore bello e buono, libero per credere, sperare e amare te, per essere come te.

 

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