Messalino di Sabato 9 Giugno

Messalino di Sabato 9 Giugno

 

Dal libro del profeta Isaia (61,9-11)

Sarà famosa tra le genti la loro stirpe,
la loro discendenza in mezzo ai popoli.
Coloro che li vedranno riconosceranno
che essi sono la stirpe benedetta dal Signore.
Io gioisco pienamente nel Signore,
la mia anima esulta nel mio Dio,
perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza,
mi ha avvolto con il mantello della giustizia,
come uno sposo che si mette il diadema
e come una sposa si adorna di gioielli.
Poiché, come la terra produce i suoi germogli
e come un giardino fa germogliare i suoi semi,
così il Signore Dio farà germogliare la giustizia
e la lode davanti a tutte le genti.

* Dio riveste Sion di abiti di salvezza; lo fascia di un manto di santità (il manto, come la veste, è sempre il prolungamento della persona). La comunità sfavilla come una sposa adorna di gioielli o come uno sposo che, col suo diadema-turbante, somiglia a un sacerdote pontificante: ecco Gerusalemme avvolta di splendore.

 

Salmo Responsoriale (Cant.: 1 Sam 2,1.4-8)
Il mio cuore esulta nel Signore, mio salvatore.

Il mio cuore esulta nel Signore,
la mia forza s’innalza grazie al mio Dio.
Si apre la mia bocca contro i miei nemici,
perché io gioisco per la tua salvezza.

L’arco dei forti s’è spezzato,
ma i deboli si sono rivestiti di vigore.
I sazi si sono venduti per un pane,
hanno smesso di farlo gli affamati.
La sterile ha partorito sette volte
e la ricca di figli è sfiorita.

Il Signore fa morire e fa vivere,
scendere agli inferi e risalire.
Il Signore rende povero e arricchisce,
abbassa ed esalta.

Solleva dalla polvere il debole,
dall’immondizia rialza il povero,
per farli sedere con i nobili
e assegnare loro un trono di gloria.

 

Canto al Vangelo (cf Lc 2,19)
Alleluia, alleluia. Beata la Vergine Maria: custodiva la parola di Dio meditandola nel suo cuore. Alleluia.

Dal Vangelo secondo Luca (2,41-51)

I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.
Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.
Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.
Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.

* Maria e Giuseppe erano pellegrini della fede. Perciò dovevano stupirsi e meravigliarsi continuamente di ciò che accadeva e trovare in tutti questi avvenimenti il coraggio per credere.

 

Spunti di Riflessione

Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore
«Figlio, perché ci hai fatto questo?». Che confidenza di Mamma! «Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Durante la nostra vita quaggiù, quanto ci ha cercato la Mamma Celeste, è sempre stata vicina, è lei che ci difendeva, era l’Angelo invisibile; è Lei che ogni sera ci accarezza; è Lei che ci sussurra le parole più belle, ci conforta, e quando scendono le lacrime dal viso è Lei che ce le asciuga.
Ed egli rispose: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Nel Vangelo di S. Luca la prima espressione di Gesù, come l’ultima sulla croce («Padre, nelle tuo mani affido l’anima mia»), è per dichiararsi Figlio. “Padre mio”: è il Figlio per eccellenza, un ricevere totale, un abbandono totale al Padre.
«Sua madre custodiva tutte queste cose (ricordi, avvenimenti) nel suo Cuore». Il cuore è la sede dei pensieri. Il Cuore di Maria era di una lucentezza, di una purezza, di una cristallina trasparenza di Sole - è la vestita di Sole - e quindi “custodiva tutte queste cose-parole”, era la verbizzata, la Madre del Verbo; lei conservava nel suo Cuore, perché il suo Cuore era Immacolato, scintillava di luce.
Oggi, in questa festa della Vergine Santa, dovresti rinnovare la tua consacrazione al suo Cuore Immacolato. Sentirai il suo candore penetrarti, sentirai il profumo della Rosa bianca che è Maria scenderti nel cuore.

 

La Parola per me, Oggi

Quando ti capita di perdere Gesù o di sentirti separato da lui con il peccato, sai essere quell’anima che va alla ricerca disperata dell’Amato, reclamando l’aiuto di ogni creatura per ritrovare Colui che il suo cuore ama?

 

 

La Parola si fa Preghiera

O Vergine, ti consacro tutti quei momenti in cui perdo Dio
in modo visibile, sensibile, in cui il sacrificio di tuo Figlio mi diventa indifferente. Mi consacro nella tua fede e nella tua speranza affinché io non abbia esitazioni, perché non mi fermi lungo il cammino. Ti consacro i miei momenti di aridità, le mie notti spirituali, i momenti in cui non so più riconoscere il corpo di tuo Figlio nei sacramenti e nei miei fratelli, in particolare in quelli più poveri.
O Maria, Nostra Signora dell’Angoscia, ti consacro le mie angosce e i miei dubbi, i miei momenti di panico e le mie morti, ti consacro l’ora della mia agonia. La mia vita e la mia morte ti appartengono affinché attraverso di loro tu possa onorare tuo Figlio e glorificare Dio.
Ti consacro la vita e la morte dei miei genitori e di tutti i miei cari.

 

Condividi su: Facebook Twitter Google Plus