Messalino di Venerdì 1 Ottobre

Messalino di Venerdì 1 Ottobre

 

Dal libro del profeta Baruc (1,15-22)

Al Signore, nostro Dio, la giustizia; a  noi il disonore sul volto, come oggi avviene per l’uomo di Giuda e per gli abitanti di Gerusalemme, per i nostri re e per i nostri capi, per i nostri sacerdoti e i nostri profeti e per i nostri padri, perché abbiamo peccato contro il Signore, gli abbiamo disobbedito, non abbiamo ascoltato la voce del Signore, nostro Dio, che diceva di camminare secondo i decreti che il Signore ci aveva messo dinanzi. Dal giorno in cui il Signore fece uscire i nostri padri dall’Egitto fino ad oggi noi ci siamo ribellati al Signore, nostro Dio, e ci siamo ostinati a non ascoltare la sua voce. 
Così, come accade anche oggi, ci sono venuti addosso tanti mali, insieme con la maledizione che il Signore aveva minacciato per mezzo di Mosè, suo servo, quando fece uscire i nostri padri dall’Egitto per concederci una terra in cui scorrono latte e miele. 
Non abbiamo ascoltato la voce del Signore, nostro Dio, secondo tutte le parole dei profeti che egli ci ha mandato, ma ciascuno di noi ha seguito le perverse inclinazioni del suo cuore, ha servito dèi stranieri e ha fatto ciò che è male agli occhi del Signore, nostro Dio. 

* Ogni cristiano deve soffrire per i peccati che si commettono in tutto il mondo e unirsi alla preghiera del profeta Baruc: «Al Signore nostro Dio la giustizia, a noi il disonore sul volto». È una preghiera ispirata dalla catastrofe nazionale che ha annientato il popolo giudeo e provocato l’esilio.

 

Salmo Responsoriale (dal Sal 78)
Salvaci, Signore, per la gloria del tuo nome.

O Dio, nella tua eredità sono entrate le genti:
hanno profanato il tuo santo tempio,
hanno ridotto Gerusalemme in macerie.
Hanno abbandonato i cadaveri dei tuoi servi
in pasto agli uccelli del cielo,
la carne dei tuoi fedeli agli animali selvatici.

Hanno versato il loro sangue come acqua
intorno a Gerusalemme
e nessuno seppelliva.
Siamo divenuti il disprezzo dei nostri vicini,
lo scherno e la derisione di chi ci sta intorno.
Fino a quando sarai adirato, Signore: per sempre?
Arderà come fuoco la tua gelosia?

Non imputare a noi le colpe dei nostri antenati:
presto ci venga incontro la tua misericordia,
perché siamo così poveri! 
Aiutaci, o Dio, nostra salvezza,
per la gloria del tuo nome;
liberaci e perdona i nostri peccati
a motivo del tuo nome.

 

Canto al Vangelo (cfr Sal 94,8ab)
Alleluia, alleluia. Oggi non indurite il vostro cuore,  ma ascoltate la voce del Signore. Alleluia.

Dal Vangelo secondo Luca (10,13-16)

In quel tempo, Gesù disse: «Guai a te, Corazìn, guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che avvennero in mezzo a voi, già da tempo, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, nel giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi. 
E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai!
Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me, disprezza colui che mi ha mandato».

* Gesù aveva eletto Cafarnao a “sua città” (Mt 9,1). A essa, come alle altre due città, aveva offerto salvezza, potenza e gloria. I miracoli in esse compiuti erano destinati a far riflettere, a far riconoscere la volontà di Dio, a fare di Dio il centro della loro vita, a schiudere i cuori alla conversione.

 

Spunti di Riflessione

Il rifiuto di Gesù
«Chi ascolta voi...»: in forma negativa questa frase ricorre pure in Gv 5,23 (a causa del contesto polemico), in forma positiva invece la troviamo in Mt 10,40; 18,5: Gv 13,20. Essa conclude il discorso di Gesù ribadendo due concetti fondamentali: da un lato la condanna riservata nel giorno del giudizio a tutti quelli che rifiutano il messaggio di salvezza; dall’altro la grandezza del compito missionario, per cui chi è inviato partecipa della missione di Gesù ed entra in un rapporto strettissimo con Dio-Padre.
Il “no” detto alla fede può avere varie cause: l’indifferenza religiosa, diventata incrostatura dello spirito; la sensualità; la mentalità materialistica, per cui il mondo dello spirito appare di pochissima importanza, l’orgoglio della scienza; la presunzione, che non si rassegna alla fede; il culto del proprio io, l’amore delle comodità. In fondo, però, è sempre l’io che si rifiuta di sgombrare e di fare posto a Dio. Il “no” esternamente viene detto solo ai discepoli, non a Gesù, ma dietro di loro sta Cristo; così capita anche oggi che il rifiuto riguarda esternamente la Chiesa e sembra avere un’apparente giustificazione, perché sono inevitabili le deficienze umane nei messaggeri del Vangelo; tuttavia chi dice no alla Chiesa dice no a Cristo che vive ed agisce in essa.

 

La Parola per me, Oggi

Nella consapevolezza che la Chiesa è Gesù stesso, voglio pregare per essa, come voglio difenderla dagli attacchi anche solo verbali di coloro che si scagliano contro i sacerdoti, contro il Papa e tutta la comunità cristiana.

 

 

La Parola si fa Preghiera

Signore, ci parli ogni giorno in tanti modi diversi! Concedici di sentire e capire il tuo messaggio, le tue parole e i tuoi segni che incontriamo nel mondo e nella nostra vita. Aiutaci a rispondere quando ci chiami tramite la Chiesa e gli avvenimenti di ogni giorno. (dal libro del profeta Baruc)

Il Mio Rosario
Riscoprire il Rosario significa immergersi nella contemplazione del mistero di Colui che «è la nostra pace» (Rosarium Virginis Mariae, 6).Mistero. Padre nostro, Ave Maria (10 volte), Gloria.

 

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