PRESENZA REALE E PERMANENTE

PRESENZA REALE E PERMANENTE

 

La presenza del Signore è una continua energia creatrice di carità.
È una presenza viva, di una persona così ricca umanamente e divinamente da poter abbracciare nella sua intelligenza e nel suo cuore, tutta l’umanità attuale (i 7.7 miliardi di uomini che sono al mondo) in ogni momento della sua storia, con tutti i suoi problemi.

Raccontava un sacerdote che entrò nel campo di concentramento di Dachau il 5 giugno 1942, venerdì, Festa del Sacro Cuore:
“Ero sconsolato perché in quel giorno del Sacro Cuore niente Messa.
Da giorni e giorni non dicevo più Messa. Impossibile!
Quella sera salii triste sulla mia brandina. All’improvviso mi sentii tirare per una manica, uno dei prigionieri sotto di me mi chiamava. Con un filo di voce mi sussurrò in latino consegnandomi un pacchettino di carta esile: “Species consacrata”.
Capii perfettamente. Svolsi quel pacchettino e ci trovai una particola. Era Gesù nell’Eucaristia, proprio in quel Venerdì del Sacro Cuore.
“Mi commosse immensamente”.

Un altro un prigioniero di un campo della Siberia, raccontò di aver ricevuto da un sacerdote moribondo, una particola consacrata.
Quel soldato, cosa fece? Se la chiuse in una piccola teca, in una scatoletta.
Per tre anni la portò sul petto.
Erano al corrente di ciò solo 4 suoi compagni che venivano spesso vicino a lui per riceverne conforto.
L’unico dispiacere era che non potevano comunicarsi, perché, se si comunicavano, addio! non rimaneva più nulla. Per tre anni la conservarono così.

Una comunità è tanto più viva quanto maggiore è il numero delle persone che si uniscono al Sacrificio Eucaristico di Gesù che s’immola nella Messa come Capo del Corpo Mistico che è la Chiesa, mentre sulla croce s’immolò come Capo e Redentore del genere umano.
Egli chiama ciascuno a offrire per tutti i presenti, e tutti a offrire con Lui il sacrificio per ciascuno dei presenti.
Una comunità è tanto più missionaria, quanto più è Eucaristica.
Missionaria! Estende cioè la sua azione apostolica sulle persone vicine, quanto più è Eucaristica.
Diceva S. Paolo:
“Quando vi accostate al Banchetto Eucaristico abbiate la carità gli uni per gli altri”.
L’Eucaristia generatrice della carità.


“La mia anima è fissa su di Te.
La Tua destra mi sostiene” (Salmo 63).
Occorre avere l’anima orientata verso l’Eucarestia.
Ogni volta che si va in chiesa ci si espone a questa irradiazione eucaristica; press’a poco come un oggetto che viene messo sotto un bombardamento di atomi; ne esce radio attivizzato.
Un contatore Geiger segnalerebbe subito, con un crepitio di scintille, la presenza di questi elementi radioattivi.
Nell’Eucarestia c’è un elemento radioattivissimo che è Gesù.
Ogni anima che si espone a questa radioattività Eucaristica ne rimane fatalmente, misteriosamente radio attivizzata e lo comunica agli altri. Il sua apostolato diventa più efficace.
Una comunità è tanto più viva, quanto maggiore è l’Amore Eucaristico.
Una comunità splende di maggiore gioia, quanto più frequenta l’Eucaristia.
Fu questo il gran segreto di D. Bosco.
In certe Congregazioni usano, con impegno scrupoloso, addobbare l’Altare e il Tabernacolo nella maniera più splendida; circondandolo dei fiori più belli, metterci i profumi più preziosi perché il Tabernacolo è il cuore della casa.
Gesù diceva:
“Chi mangia questo Pane, vivrà per sempre”.
La vita è Lui.

«Nel Santo Sacramento sono precisamente riuniti e trionfanti nel suo Cuore glorioso e vivente tutti quanti gli amori della vita mortale del Salvatore … È qui che dobbiamo venire a cercare il suo amore, e nutrircene.
Gesù sta anche nel cielo: è vero; ma là c’è per gli Angeli e i Santi gloriosi. Nell’Eucaristia c’è per noi; la nostra devozione verso il Sacro Cuore deve perciò essere eucaristica, deve concentrarsi nella divina Eucaristia, come nell’unico centro personale e vivente dell’amore e delle grazie del Sacro Cuore per gli uomini».
(Pier Giuliano Eymard)

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