In Ascolto
Lunedì 28 Settembre 2026
Ss. Lorenzo Ruiz e compagni; S. Venceslao; B. Luigi Biraghi
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PRIMA LETTURA
Dal libro di Giobbe (1,6-22)
Un giorno accadde che, mentre i suoi figli e le sue figlie stavano mangiando e bevendo vino in casa del fratello maggiore, un messaggero venne da Giobbe e gli disse: «I buoi stavano arando e le asine pascolando vicino ad essi. I Sabèi hanno fatto irruzione, li hanno portati via e hanno passato a fil di spada i guardiani. Sono scampato soltanto io per raccontartelo».
Mentre egli ancora parlava, entrò un altro e disse: «Un fuoco divino è caduto dal cielo: si è appiccato alle pecore e ai guardiani e li ha divorati. Sono scampato soltanto io per raccontartelo».
Mentre egli ancora parlava, entrò un altro e disse: «I Caldèi hanno formato tre bande: sono piombati sopra i cammelli e li hanno portati via e hanno passato a fil di spada i guardiani. Sono scampato soltanto io per raccontartelo».
Mentre egli ancora parlava, entrò un altro e disse: «I tuoi figli e le tue figlie stavano mangiando e bevendo vino in casa del loro fratello maggiore, quand’ecco un vento impetuoso si è scatenato da oltre il deserto: ha investito i quattro lati della casa, che è rovinata sui giovani e sono morti. Sono scampato soltanto io per raccontartelo».
Allora Giobbe si alzò e si stracciò il mantello; si rase il capo, cadde a terra, si prostrò e disse:
«Nudo uscii dal grembo di mia madre,
e nudo vi ritornerò.
Il Signore ha dato, il Signore ha tolto,
sia benedetto il nome del Signore!».
In tutto questo Giobbe non peccò e non attribuì a Dio nulla di ingiusto.
SALMO RESPONSORIALE
dal Salmo 16
Ritornello: Tendi a me l’orecchio, Signore, ascolta le mie parole.
sii attento al mio grido.
Porgi l’orecchio alla mia preghiera:
sulle mie labbra non c’è inganno.
Dal tuo volto venga per me il giudizio,
i tuoi occhi vedano la giustizia.
Saggia il mio cuore, scrutalo nella notte,
provami al fuoco: non troverai malizia.
Io t’invoco poiché tu mi rispondi, o Dio;
tendi a me l’orecchio, ascolta le mie parole,
mostrami i prodigi della tua misericordia,
tu che salvi dai nemici chi si affida alla tua destra.
CANTO AL VANGELO
VANGELO
Dal Vangelo secondo Luca (9,46-50)
Giovanni prese la parola dicendo: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito, perché non ti segue insieme con noi». Ma Gesù gli rispose: «Non lo impedite, perché chi non è contro di voi, è per voi».
CUSTODISCI NEL CUORE
Chi è il più grande?
Ciò che porta alla vera grandezza non è la potenza o l’incarico che si riveste, ma il servizio disinteressato per i più piccoli. Tra invidie e ambizioni, i discepoli cercano la grandezza umana; Gesù ribalta questa mentalità mostrando che chi accoglie un fanciullo accoglie Lui stesso e il Padre.
La «piccola via» di Santa Teresa
Come insegnava Santa Teresa di Gesù Bambino, c’è una via breve e diretta per salire al Cielo: abbandonarsi come un bimbo tra le braccia di Dio. L’ascensore che ci innalza fino alle vette della santità non sono i nostri meriti, ma le braccia misericordiose di Gesù.
Chi non è contro di voi, è per voi
Gesù invita ad avere un cuore aperto ed evangelico, superando le gelosie di appartenenza. Il bene compiuto nel Suo nome, da chiunque provenga, è sempre un’opera che diffonde il Regno di Dio e va accolta con gioia e gratitudine.
🔑 LA PAROLA PER ME, OGGI
«Chi non è contro di voi, è per voi». Quando mi viene affidato un incarico (in parrocchia, nel mio gruppo…) come mi comporto: mi chiudo a riccio per difendere i miei diritti e le mie responsabilità o sono contento di collaborare e di condividere con gli altri il compito a cui devo assolvere?
LA PAROLA SI FA PREGHIERA
«Signore Gesù, amico dei piccoli e dei poveri, tu hai voluto che nel tuo regno fossero grandi i bambini e quelli che assomigliano a loro. Insegnaci ad accogliere i piccoli e a comprendere la lezione che essi ci danno in nome tuo, dal momento che ce li hai indicati come modelli. Lo chiediamo a te, che per condividere la nostra debolezza hai lasciato la gloria dei secoli eterni.»







