Con Maria contempliamo la Passione di Gesù sulla Sindone /4

Con Maria contempliamo la Passione di Gesù sulla Sindone /4
CANTO: L’AMICO CHE TRADISCE (Sal 54)

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Segue una piccola invocazione allo Spirito Santo (pregata o cantata):
Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce
Vieni, Padre dei poveri
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

QUARTO MISTERO DOLOROSO
La via dolorosa del Calvario

«Essi presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Gòlgota» (Gv 19,16-17).
 
* Gesù, già sfinito e dolorante, nel cammino verso il Calvario doveva portare la trave del patibulum, il braccio più corto della croce, dal peso di oltre mezzo quintale. La Sindone mostra una contusione in corrispondenza della spalla destra e della scapola sinistra, oltre a diverse escoriazioni sul Volto. I condannati infatti erano legati tra loro e non potevano difendersi dalle cadute con le braccia. 
 
* La croce era il supplizio più atroce dopo di quello di essere bruciati vivi. Una morte lentissima, un supplizio riservato agli schiavi o a quelli che non erano romani. Il Servo Sofferente, che è Gesù, sopporta le sevizie e le brutalità della passione e morte con l’atteggiamento mansueto di un agnello condotto al mattatoio.
 
* «Scoprirai che anche nelle azioni più intense giunge sempre un momento in cui, più che volere, occorre accettare, ricevere umilmente ciò che Dio permette e offre. Allora tu entri in una terza dimensione dell’esistenza: nella dimensione dell’amore, della preghiera, della fede» (Don Carlo).
 
* San Bernardo, Abate di Chiaravalle, domandò quale fosse stato il dolore più lancinante sofferto dal Signore durante la Passione. Gesù rispose:
“Io ebbi una piaga sulla spalla, profonda tre dita, e tre ossa scoperte per portare la croce: questa piaga mi ha dato maggior pena e dolore di tutte le altre e dagli uomini non è conosciuta. Ma tu rivelala ai fedeli cristiani e sappi che qualunque grazia mi chiederanno in virtù di questa piaga verrà loro concessa; ed a tutti quelli che per amore di essa mi onoreranno con tre Pater, tre Ave e tre Gloria al giorno perdonerò i peccati veniali e non ricorderò più i mortali e non moriranno di morte improvvisa ed in punto di morte saranno visitati dalla Beata Vergine e conseguiranno la grazia e la misericordia”.


Prega il “Padre nostro”, 10 Ave Maria. Termina con la piccola lode alla Santissima Trinità: Gloria al Padre

«Alle prese con la tentazione del demonio o con la malvagità degli uomini, impara l’abbandono fiducioso a Dio nella prova (cf Sal 55). Il cristiano che soffre (ricordalo bene) non è tanto un uomo che Dio ha colpito, quanto piuttosto un uomo a cui Dio ha parlato. L’ora della prova è quella del lavoro fecondo e produttivo: “Se il chicco di grano non cade per terra e non muore, resta solo”, diceva Gesù (Giovanni 12,24)» (Don Carlo).

Gesù, libera le nostre mani per abbracciare la croce con la gioia; libera le nostre mani dalle cose inutili, dai nostri idoli, per abbracciare l’unica sicurezza, l’unica strada per la salvezza e la pace, la croce.

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