«Venite a vedere». «Andarono dunque e videro dove stava, e finirono la giornata con lui. Erano le quattro del pomeriggio» (cfr Gv 1,39). Con queste parole, tanto semplici, Giovanni narrerà, una sessantina d’anni dopo, uno degli incontri spirituali più sublimi e memorabili che creatura abbia mai avuto. Così era fatto Giovanni: nel suo spirito silenzioso e meditativo accumulava immense ricchezze spirituali, delle quali parlava sobriamente, in parole scarne. Del resto, quale linguaggio, di uomini o d’angeli, avrebbe potuto esprimere la magnificenza e la varietà dei suoi arricchimenti interiori?
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Messalino di Mercoledì 4 Febbraio
S. Nicola Studita; S. Gilberto; S. Eutichio
“Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore, e io le conosco ed esse mi seguono”
“CenacoloGAM”: per vincere l’isolamento, per mettere in comune gli slanci e gli ideali, per inventare insieme un nuovo modo di pensare, di agire e di essere